diumenge, 14 de juliol de 2019

Amici e nemici (Domenica 15)


"Questa parola è molto vicina a te, è nella tua bocca e nel tuo cuore, perché tu la metta in pratica". Cosi parla il Deuteronomio, un libro molto pratico che invita sempre a concretare la legge di Mosè e non fare belli discorsi religiosi allontanati della realtà.

Anche san Paolo, nel suo elevato discorso cristologico ai Colossesi, finisce con la concrezione che tutto è riconciliato in Cristo "con il sangue della sua croce".

Gesù condivide lo stesso pensiero, raccontando la parabola del buon samaritano per mostrare che gli altri, "il mio prossimo" non è una idea, ma invece sono tutti, amici e nemici.

Anni fa, vicino a noi, nella Porta Nuova, ho visto una versione moderna della parabola dal vangelo: Due soldati ebrei custodivano la porta. Vicino c'era un ragazzo arabo seduto da solo, con una borsa in piedi, preoccupato, triste. Un soldato si avvicina e li offre un panino. Il ragazzo lo rifiuta, ma il soldato insiste, e a la fine il ragazzo arabo prende il panino e lo mangia. Soldato e ragazzo manifestavano con semplicità che il prossimo sono tutti, amici e nemici.