dijous, 29 d’abril de 2010

Gesù, volto di Dio (dimecres quart de pasqua)

Aquesta vegada m'ha corregit l'homilia fra Pierluigi.

Nel salmo che abbiamo ascoltato, il salmista esprime il suo desiderio che Dio faccia splendere il suo volto su di noi. Così questo antico poeta diventa la voce dell'intera unamità e del suo più intimo e lacerante anelito. Siamo stati creati per la comunione con Dio e con la sua infinita felicità. Questo desiderio di vederlo, di sentire chiaramente la sua presenza, non può essere cancellato da nessun cuore umano.

La risposta a tale desiderio ci è arrivata in Gesù. Ce l'ha detto nel vangelo di oggi: Chi vede me, vede colui che mi ha mandato. E proprio questo il motivo della gioia di questo tempo pasquale. Alla luce della risurrezione, scopriamo nel volto di Gesù quel volto che il salmista desiderava, e impariamo nelle sue piaghe la profondità di quell'amore che ci ha creato.

I racconti degli Atti degli Apostoli che leggiamo durante questo tempo ci mostrano gli effetti di questa scoperta all'inizio della Chiesa. La Parola di Dio cresceva e si diffondeva e buttava giù le barriere tra popoli, culture e lingue. In Gesù il volto di Dio risplende per tutti, perchè tutti abbiamo nel nostro cuore lo stesso anelito di vederlo.

Se guardiamo con gli occhi della fede questa eucaristia che adesso celebriamo, anche noi saremo sorpresi da questo splendore divino, anche noi saremo invitati alla felicità della comunione con Dio e con tutti.